Roma Trastevere

Trastevere in cucina

Bucatini all’amatriciana

 

Qualche giorno fa, ho letto da qualche parte di due turisti che, andati in un ristorante di Trastevere ben conosciuto, si sono poi lamentati perché l’oste li ha fatti “accomodare” in un sottoscala, presumo che senz’altro il locale era pieno come lo sono solitamente tutti i locali di Trastevere; ebbene, anche questo è Trastevere, lasciate le formalità inutili e godetevi il piacere della cortesia casareccia. Ai tempi della “Dolce vita” era solito, dopo il teatro, andare a farsi un piatto di “spaghetti aio e oio” o alla “amatriciana”  nelle vecchie trattorie, e l’accoglienza era squisitamente semplice, un piatto in una mano e un bicchiere di vino nell’altra: “tenete e sedetevi dove  trovate posto” diceva l’oste, anche se i clienti erano in abito lungo e smoking, e spesso il posto trovato era sugli scalini o in piedi sulla strada. Può darsi che la cosa poteva anche essere ricercata perché faceva un po’ snob, e comunque credo che  facesse anche piacere dopo aver trascorso ore di noiose formalità. Tornando a Trastevere, la mondanità semplice qui è di casa; qui abitano, insieme a gente comune, politici, artisti, attori, che hanno scelto questo quartiere come residenza capitolina, forse anche loro, un po’ per snob.

 

La tipicità della cucina romana è l’utilizzo di ingredienti  poveri ma saporiti. Non ci sono elaborazioni sofisticate né presentazioni scenografiche. I piatti si presentano semplici ma con gusti unici e goduriosi.

Pronti? ecco un elenco di alcuni piatti della cucina romana che non dovete perdervi nel vostro soggiorno romano.

Accanto al nome, gli ingredienti base del piatto ( naturalmente riconoscendo ad ogni cuoco l’impegno e la bravura della sua mano e quel tocco originale in più).

                                                                             Primi piatti

I ristoranti di Trastevere saranno ben felici di farvi assaggiare questi piatti tradizionali della cucina romana.

Bucatini all’amatriciana

Bucatini all’ Amatriciana: come indica il nome è un piatto di origine di Amatrice che originariamente non prevedeva il pomodoro. Importato a Roma è poi  divenuto il piatto simbolo dell’area laziale e ogni cuoco si vanta di avere la propria ricetta superlativa. C’è chi indica come ingrediente principale la pancetta, e chi il guanciale; chi vede nei bucatini la pasta migliore e chi invece predilige gli spaghetti; così come la scelta tra aglio e cipolla. Comunque il risultato alla fine accontenta tutti, è un piatto da leccarsi i baffi.

Scrivete gli ingredienti se volete prepararli a casa: pomodori, guanciale, pecorino romano, olio extravergine, peperoncino, vino bianco, spaghetti o bucatini, sale fino.

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  Spaghetti cacio e pepe 

Spaghetti o tonnarelli cacio e pepe: all’apparenza, questo piatto tradizionale romano, sembra molto semplice, ma necessita invece una giusta dose di manualità in cucina per gestire il procedimento di cottura e amalgamazione degli ingredienti. Il risultato sarà senza dubbio da abbracci e baci, se rispettate i tempi.

ingredienti: spaghetti o tonnarelli, pecorino romano grattugiato, pepe nero, olio extravergine di oliva, sale.


Pasta alla gricia

 

Pasta alla gricia: piatto tipico laziale di una bontà favolosa. Rispettare gli ingredienti base se si vuole la vera pasta alla gricia. Sbagliato fare aggiunte personalizzate.

Ingredienti: penne rigate o spaghetti, guanciale pepato, pecorino romano, sale.


Spaghetti alla carbonara

Spaghetti alla carbonara: piatto tipico della cucina romana, presente in ogni menù delle osterie romane; piatto semplice ma estremamente gustoso e saporito, fiore all’occhiello delle tavole casarecce e informali. Sembra che il piatto sia stato “inventato” proprio a Trastevere  nel dopoguerra, utilizzando i poveri ingredienti disponibili a quel tempo, ovvero: uova, guanciale ( per alcuni vale anche la pancetta), pepe.

Ingredienti: spaghetti, uova, guanciale/pancetta secondo preferenze, pecorino romano, pepe, sale.

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Rigatoni alla paiata

Rigatoni alla pajata: altro piatto tipico romano, che non manca nei menù tradizionali della Roma popolare. Piatto povero ma squisito e proposto solo nei ristoranti che rispecchiano la tradizione della cucina romana.

Ingredienti: pasta rigatoni, pajata (intestino di vitello), cipolle, aglio, sedano, vino bianco, peperoncino in polvere, olio extravergine, pomodoro concentrato o fresco, pecorino grattugiato.


Gnocchi alla romana

Gnocchi alla romana: “giovedì gnocchi”, si diceva una volta a Roma e non solo. Anche questo piatto rispetta la tradizione della tavola romana. La preparazione lasciatela a chi in cucina sa dove mettere le mani. Sono dischetti di semola preparati cuocendo la semola in latte, burro e noce moscata e l’aggiunta di tuorli d’uovo;  Il composto va insaporito con parmigiano reggiano e il piatto pronto si presenta in tavola con una bella spolverata di pecorino romano.

Ingredienti: semola, latte intero, burro, tuorli d’uovo, parmigiano reggiano, pecorino, sale e pomodoro facoltativo.


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                                                                      Secondi Piatti

Un detto dice: “ a tavola si deve invecchiare” e a Roma rispettano il detto. Infatti non è raro sentire:

“ me so’ fatta na’ magnata che nun po’capì. Per primo, un piatto de bucatini a matriciana,  pe’ secondo, nà coda avaccinara, da beve, una brocca di vino de li Castelli e pe ffinì…….etc

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Ecco i secondi tradizionali romani.

Coratella romana

 

La Coratella: non è altro che l’interiora e altre piccole parti di agnello o abbacchio, cucinato con cipolla e carciofo romanesco. Una volta era considerato piatto povero e di scarto, oggi è diventato una specialità della cucina romana tradizionale.

Ingredienti:carciofi, coratella, cipolla, aglio, vino bianco pepe e sale.


 

Carciofi alla giudia:

Piatto tipico della cucina romanesca che sembra essere nato nell’area del ghetto ebraico di Roma. Anche se si tratta di carciofi fritti e apparentemente sembra un piatto semplice, invece richiede una discreta manualità in cucina. Da non confondere con i carciofi alla romana.

Carciofi alla giudia

Ingredienti: carciofi rigorosamente chiamati mammole  ( di natura teneri e tondi ), coltivato sul litorale al nord di Roma, olio di semi per friggere, sale.

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Trippa alla romana


Trippa alla romana:  ci sono diverse modi di cucinare la trippa in Italia.  La trippa alla romana è da considerarsi una delle migliori, ricca di sapori intensi e impreziosita da ingredienti genuini e profumati. Necessita di una lenta preparazione ma alla fine il risultato sarà eccezionale. 

Ingredienti: trippa, guanciale, pecorino romano, sedano, carote, cipolle, olio extravergine, pomodoro, vino bianco, aglio, pepe nero, foglia di menta.

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Coda alla vaccinara


Coda alla Vaccinara.  Questo piatto tipico romano appartiene alla tradizione dei piatti poveri, ovvero risultante dalla rimanenza della carne animale lavorata, cosiddetto quinto quarto (i  due quarti anteriori e i due quarti posteriori sono le parti pregiate, il quinto quarto è la parte rimanente). La coda alla vaccinara è la coda del bue; la sua preparazione richiede conoscenza e capacità.  In cucina si può preparare sia il primo che il secondo piatto.

Ingredienti: coda di bue o vitello, carote, pomodori,cipolle, aglio, vino bianco pepe nero, guanciale, chiodi di garofano, sale.

Abbacchio allo scottadito


Abbacchio allo scottadito: sono costolette cucinate alla piastra, insaporite e marinate prima in una salsina di olio, sale e pepe, aglio e rosmarino. Si dice allo scottadito perchè vanno mangiate belle calde prendendo l’osso con le dita.

Ingredienti: costolette, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero rosmarino.

 


Abbacchio alla romana

Abbacchio alla romana: tipico piatto della cucina romana. E’ il cosciotto di agnello cucinato anche al forno. E’ insaporito con salvia e rosmarino e cotto lentamente. Solitamente è accompagnato con patate al forno.

Ingredienti : agnello, aglio, olio sale, pepe, salvia, rosmarino, acciughe, farina, aceto.

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Saltimbocca alla romana

Saltimbocca alla romana: secondo molto gustoso e difficilmente mancante nei menù dei ristoranti romani.

Si tratta di fettine carne bovina coperte con fettine di prosciutto e arrotolate in una foglia di salvia. I rotolini poi vengono salati e pepati ed infine, cucinati in padella con burro e vino.

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Il turismo, la mia professione principale. I viaggi, la mia passione.

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